Pokémon e Van Gogh: il ritorno della follia delle carte promozionali?
Nel 2023, il mondo dei collezionisti Pokémon è stato scosso da un evento senza precedenti: una collaborazione tra The Pokémon Company e il Museo Van Gogh di Amsterdam aveva dato vita a una serie di carte promozionali ispirate alle opere del celebre pittore olandese. Tra queste, la più ambita era la Pikachu con Cappello Grigio, un’illustrazione che reinterpretava in chiave Pokémon il celebre autoritratto con cappello di feltro di Van Gogh.
Quella campagna, nata per avvicinare i giovani all’arte, si è presto trasformata in un caso di studio su cosa succede quando la passione per il collezionismo incontra la speculazione. Le carte, distribuite inizialmente in edizione limitata ai visitatori della mostra, sono state accaparrate in massa da bagarini – persone che prenotavano la visita al museo con l’unico scopo di ottenere la carta e poi rivenderla online a cifre folli. In pochi giorni, le carte sono sparite dal museo e sono apparse su eBay anche a oltre 500 euro l’una.
La situazione è degenerata ulteriormente quando si è scoperto che un dipendente del museo era stato licenziato per aver sottratto confezioni sigillate contenenti le carte promozionali di Pikachu. Il comportamento del dipendente ha aggravato l'immagine pubblica dell’iniziativa, già sotto pressione a causa della gestione caotica e della totale mancanza di preparazione da parte dell'organizzazione.
Tokyo 2025: ci risiamo?
Ora, a due anni di distanza, un post apparso e poi rimosso rapidamente dai social del Metropolitan Museum di Tokyo riaccende l’attenzione su una possibile nuova campagna promozionale legata a Pokémon e Van Gogh. Il messaggio, pubblicato in modo fugace, recitava:
"Per commemorare la mostra 'Van Gogh: il sogno dell'artista, continuato dalla sua famiglia' che si terrà presso il Metropolitan Museum di Tokyo, a partire da venerdì 12 settembre 2025 per l'acquisto minimo di 3.000 sterline in prodotti Pokémon Center e negozio autorizzati, il cliente riceverà 1 delle 4 carte promozionali ispirate alle opere dell'artista, Pikachu, Eevee, Smeargle o Sunflora."
Un messaggio chiaro ma inquietante, soprattutto per chi ricorda bene le scene di caos del 2023. Se confermata, l’iniziativa segnerebbe il ritorno delle carte ispirate a Van Gogh, con nuove illustrazioni promozionali legate a personaggi amatissimi del mondo Pokémon.
Lezione imparata?
La domanda che molti si pongono è: Pokémon avrà imparato la lezione? L’iniziativa del 2023 è stata oggetto di pesanti critiche non solo da parte dei fan, ma anche da musei, educatori e collezionisti. Il rischio che la stessa storia si ripeta è concreto, soprattutto se la distribuzione sarà nuovamente mal gestita o facilmente sfruttabile dai soliti speculatori.
Il fatto che il messaggio sia stato rimosso lascia intendere che ci sia ancora incertezza – o forse un tentativo di rimediare in extremis a una fuga di notizie non autorizzata.
Quello che è certo è che l’unione tra Pokémon e arte ha un potere incredibile, capace di ispirare, educare ma anche – purtroppo – di generare caos. Se davvero Pikachu con “Grey Felt Hat” tornerà a far parlare di sé, questa volta sarà fondamentale che l’evento sia organizzato con maggiore trasparenza, accessibilità ed equità per tutti.
La nuova corsa all’arte potrebbe cominciare. E speriamo, stavolta, senza il coinvolgimento di bagarini o furti dietro le quinte.

