Viaggiatore arriva a Milano con carte Pokémon e One Piece nascoste nel bagaglio: valore monstre, scatta l’accusa di contrabbando
Altro che semplici figurine. Le carte collezionabili Pokémon e One Piece muovono un mercato globale da cifre vertiginose e, come dimostra l’ultimo intervento della Guardia di Finanza, possono diventare anche oggetto di contrabbando. È quanto accaduto all’aeroporto di Milano Linate, dove un passeggero è stato fermato con una valigia contenente oltre 20 mila carte dal valore complessivo stimato in più di 90 mila euro.
L’uomo, proveniente da Tokyo con scalo a Parigi, stava attraversando il corridoio «verde» dello scalo milanese, riservato ai viaggiatori che non hanno nulla da dichiarare in dogana. Il controllo dei finanzieri ha però portato alla scoperta dell’ingente quantitativo di carte da gioco collezionabili, in gran parte acquistate in Giappone.
Molti dei pezzi sequestrati, secondo quanto emerso, non sono ancora disponibili sul mercato europeo, una caratteristica che ne accresce sensibilmente il valore commerciale e l’interesse da parte dei collezionisti. Nelle immagini diffuse dell’operazione i marchi sono stati oscurati, ma la grafica delle carte Pokémon e One Piece risulta facilmente riconoscibile.
Il passeggero trasportava Carte Pokémon e One Piece raw, gradate, promozionali e box esclusivi giapponesi.
Alla luce degli accertamenti, all’uomo è stata contestata l’importazione in contrabbando della merce. La normativa prevede, in casi simili, una sanzione amministrativa compresa tra il 100 e il 200 per cento dei diritti di confine evasi. Come precisato in una nota delle Fiamme Gialle, il verbale elevato supera i 22 mila euro.

Come funzionano IVA e dazi doganali per chi acquista in Giappone
A far scattare il sequestro, oltre al fatto che formalmente è come se il passeggero trasportasse oltre i €10.000 di valore sulla persona (limite per chi transita in aeroporto), è stata la totale mancanza di dichiarazione di quanto acquistato in Giappone.
Quando acquisti fuori dall'UE, paghi sempre l'IVA (22% in Italia) e, se il valore supera i 150€, si aggiunge anche il Dazio doganale (variabile in base al prodotto), calcolati su (valore merce + spese di spedizione + dazio). Dal 2021 l'esenzione IVA sotto i 22€ non esiste più e si pagano sempre oneri di sdoganamento (circa 7,50€ per spedizioni piccole) se l'IVA non è stata pagata al momento dell'acquisto, che variano se paghi in anticipo tramite il venditore.
Regole principali
- Valore fino a 150€: Si paga solo l'IVA (22%) e gli oneri di sdoganamento del corriere (se non pagati in anticipo). Il dazio non si applica.
- Valore oltre 150€: Si pagano IVA, Dazio e oneri di sdoganamento.
- Valore fino a 45€ (tra privati): Se spedito da persona fisica a persona fisica, è esente da imposte.
- Prodotti specifici: Alcolici, profumi, tabacchi sono sempre soggetti a dazi/accise.
Come si calcolano
- Valore Doganale (VD): Prezzo del bene + spese di spedizione (nolo) + assicurazione.
- Dazio: Una percentuale sul VD (es. 4.5%, 1.9% ecc., dipende dalla merce - consulta il sito dell'Agenzia delle Dogane). Se il valore è sotto i 150€, il dazio è generalmente escluso.
- IVA: Si calcola su (VD + Dazio). L'aliquota è quella italiana (22% ordinaria).
- Oneri Vettore/Poste: Costi del corriere per le pratiche doganali (es. 7,50€ per pacchi fino a 150€, 15€ per quelli oltre).
Esempio pratico
Se compri un gadget da 100€ con 10€ di spedizione da un paese extra-UE:
- VD = 100€ + 10€ = 110€
- Dazio: Non si applica (sotto i 150€).
- IVA: 22% di 110€ = 24,20€
- Costi aggiuntivi: 7,50€ (oneri sdoganamento)
- Totale extra: 24,20€ + 7,50€ = 31,70€

Quando acquisti dal Giappone e importi in Italia, pagherai l'IVA (22%) e potenziali dazi doganali (variabili) al momento della consegna, calcolati sul valore del bene + costi di spedizione + eventuali dazi; se il valore è sotto i 150€, paghi solo IVA e oneri corriere, mentre sopra i 150€ paghi anche i dazi. Per i turisti in Giappone, si può ottenere l'esenzione dall'IVA locale (circa 10%) mostrando il passaporto nei negozi tax-free, ma ciò non influenza IVA e dazi italiani.
Per l'acquirente in Italia (dopo l'acquisto)
- Valore < 22€: Generalmente non ci sono imposte, ma possono esserci piccole spese di gestione del corriere.
- 22€ < Valore < 150€: Paghi l'IVA al 22% (calcolata su valore merce + spedizione) + oneri del vettore (corriere).
- Valore > 150€: Paghi l'IVA al 22% + i dazi doganali (aliquota variabile a seconda del prodotto) + oneri del vettore.
- Come si paga: Il corriere (DHL, EMS, Poste) anticipa i soldi alla dogana e te li richiede indietro al momento della consegna, insieme alle proprie spese di sdoganamento.
- Calcolo IVA: 22% sul .
Per il turista in Giappone (al momento dell'acquisto)
- Shopping Tax-Free: Se sei un turista non residente, puoi non pagare il 10% dell'IVA giapponese su acquisti superiori a 5000 yen (circa 30€) in negozi convenzionati ("Japan Tax Free Shop").
- Come funziona: Devi presentare il passaporto al momento dell'acquisto. Il negozio ti scontirà l'IVA subito o ti darà una procedura per il rimborso in aeroporto. I prodotti acquistati non devono essere aperti prima di lasciare il Giappone.
- Importante: Questo risparmio sull'IVA locale non elimina l'IVA e i dazi dovuti all'importazione in Italia.
