BGS rivela l'esistenza di un Pikachu Illustrator Black Label


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BGS rivela l'esistenza di un Pikachu Illustrator Black Label

Il mistero della “Black Label” di Pikachu Illustrator: ecco cosa sappiamo

Negli ultimi giorni, una notizia ha iniziato a circolare rapidamente tra collezionisti e appassionati di carte Pokémon: una presunta carta di Pikachu Illustrator avrebbe ricevuto la prestigiosa Black Label da Beckett, ovvero il massimo riconoscimento possibile in termini di grading.

Si tratta, sulla carta, di un evento straordinario. La Illustrator Pikachu è infatti considerata una delle carte Pokémon più rare e iconiche mai esistite, distribuita in pochissimi esemplari alla fine degli anni ’90 come premio per un concorso di illustrazione in Giappone. Ogni sua apparizione sul mercato genera enorme attenzione — e prezzi da capogiro. Basti pensare che l'unico esemplare PSA 10 esistente al Mondo è stato recentemente battuto all'asta per 16,5 milioni di dollari.

Una “prima volta” che fa discutere

Secondo il post condiviso da Beckett Collectibles, questa carta sarebbe stata recentemente sottoposta a grading in modo riservato e avrebbe ottenuto un punteggio perfetto: 10 in tutte le sottocategorie (centering, edges, corners, surface), guadagnandosi così la celebre etichetta nera.

Solitamente una Black Label di BGS, essendo molto rara da prendere come certificazione, ha un valore pari a 5/7 volte un PSA 10 e ciò farebbe di questo Pikachu Illustrator una carta da 100 milioni di dollari circa in termini di valore.

Se confermato, sarebbe un risultato storico: ottenere una Black Label è rarissimo anche per carte moderne, figuriamoci per un pezzo vintage così delicato e noto per difetti di stampa e conservazione.

Ma qualcosa non torna…

Nonostante l’entusiasmo iniziale, la notizia sta generando anche parecchi dubbi nella community. I motivi sono diversi:

  • Tempistiche sospette: l’annuncio è arrivato proprio a ridosso del 1° aprile.
  • Tono del messaggio: il post mantiene un’aura volutamente vaga e misteriosa, senza fornire dettagli verificabili sul proprietario o sulla provenienza.
  • Assenza di conferme indipendenti: al momento non ci sono riscontri da parte di altri grandi attori del settore o database pubblici facilmente consultabili.

In un mondo come quello del collezionismo Pokémon — dove ogni record viene analizzato al millimetro — questa mancanza di trasparenza è quantomeno insolita.

Possibile pesce d’aprile?

Alla luce di questi elementi, non è possibile stabilire con certezza se la notizia sia autentica oppure no. Tuttavia, molti collezionisti stanno avanzando un’ipotesi sempre più plausibile: potrebbe trattarsi di un elaborato pesce d’aprile.

Non sarebbe la prima volta che brand o aziende del settore sfruttano questa ricorrenza per creare hype e coinvolgere la community. E in effetti, quale miglior esca di una “Black Label” su una delle carte più leggendarie di sempre?

Conclusione

Reale o meno, questa storia dimostra ancora una volta quanto fascino continui ad avere la Illustrator Pikachu nel panorama del collezionismo. Anche una semplice possibilità — vera o costruita — è sufficiente a riaccendere il dibattito globale.

Per ora, quindi, il consiglio è uno solo: prendere la notizia con cautela e attendere eventuali conferme ufficiali nei prossimi giorni.

Nel frattempo, il dubbio resta:
abbiamo davvero assistito a un momento storico… o siamo stati tutti parte di un perfetto pesce d’aprile?